Etimologia e storia del caffe'

La parola “caffè” trova lontane origini dalla parola araba “qahwa” con cui si indicava una bevanda dall’aspetto rosso scuro prodotta dall’estratto di alcuni semi che provocava effetti stimolanti ed eccitanti, tanto da essere utilizzata anche come medicinale.

Il significato, poi, si restrinse col passare del tempo trasformandosi da “qahwa” a “kahvè”, termine di origine turco che ha gettato le basi per quello che sarebbe diventato il nostro “italiano” caffè. Ma l’incertezza sul suo esatto luogo d’origine da vita ad altre numerose supposizioni. In molti, infatti, sostengono che in realtà il termine caffè derivi da “kaffa”, il nome di una regione sud-occidentale dell’Etiopia dove la Coffea, la pianta del caffè appunto, cresceva spontaneamente e rigogliosa in tutto il territorio.

Quella del caffè è una storia che si perde nella notte dei tempi, da sempre teatro di miti e leggende che ancora oggi aleggiano su di essa rendendola ancor più misteriosa e affascinante. Una delle tante leggende narra che un pastore dello Yemen di nome Kaldi notò che le capre del suo gregge, dopo aver brucato delle strane bacche di color rosso scuro, diventavano particolarmente vivaci ed insonni. Il pastore informò del fatto un monaco del monastero del luogo che dapprima gli ordinò di bruciarle in quanto ritenute opera del Male, ma successivamente incuriosito volle immergerli in acqua calda per farne un decotto che permise a lui e agli altri monaci del convento di restare svegli nelle notti di preghiera.

Un’altra versione vede protagonista il profeta Maometto, il quale colpito improvvisamente dalla malattia del sonno, vide apparire l’Arcangelo Gabriele il quale gli offrì in dono una pozione nera come la “quawa”, la Sacra Pietra Nera della Mecca, che gli permise di riprendersi rapidamente e ripartire per nuove imprese. Anche nella Bibbia è presente una vaga testimonianza, nel primo libro dei Re, in un racconto nel quale David porta come dono di conciliazione “dei grani abbrustoliti”.

Ma al di là di ogni leggenda, si può affermare che già a partire dal XV secolo la conoscenza del caffè si era diffusa dalla Siria all’Egitto, in particolar modo in Turchia e nella sua Istanbul dove veniva già degustato nei conviviali luoghi d’incontro dell’epoca, per poi diffondersi in tutta Europa e nelle Americhe. In Italia, fu Venezia la prima città ad accogliere questa bevanda, grazie ai rapporti commerciali che a quel tempo intercorrevano con l’oriente. Dall’Inghilterra arrivò ben presto la notizia dell’apertura di “coffee house”, luoghi frequentati da scrittori politici e filosofi, che si diffusero in breve tempo in tutta Europa e in Italia, soprattutto dove intorno al 1700 aprirono numerose “Caffetterie” a Torino, Roma oltre che Venezia, ancora oggi presenti e quindi diventati “Storici”, per le varie personalità di fama che li frequentavano e ai quali sono rimasti legati.